GALATI MAMERTINO, IL PREMIO ANTIMAFIA “SALVATORE CARNEVALE” DA DIECI ANNI SULLA SCENA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE.

Sono iniziate, con una manifestazione pubblica presso il Municipio di Galati Mamertino, le celebrazioni del decennale del Premio antimafia “Salvatore Carnevale”, organizzato dalla Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, che il 23 settembre 2012 aveva promosso la prima iniziativa in ricordo dell’eroe socialista galatese, restituendone la memoria ai suoi concittadini. In ragione di tale traguardo, la decima edizione del Premio promosso dai socialisti e socialdemocratici dei Nebrodi si articolerà in diverse tappe e vedrà insignite varie personalità. L’esordio non poteva che essere a Galati Mamertino, nel giorno e nel luogo in cui il martire socialista Salvatore Carnevale ebbe i natali nel 1923. Nel corso della cerimonia, che ha avuto luogo nell’aula consiliare del Municipio galatese, intitolata all’illustre concittadino su iniziativa dei socialisti nebroidei, è stato premiato Taras Lazer, docente universitario di Lingua e letteratura italiana presso l’Università “Borys Grinchenko” di Kyiv, nonché membro attivo della resistenza ucraina. Durante il suo intervento, Lazer ha descritto la drammaticità della vita in un teatro di guerra, collegato da Kyiv in videoconferenza. Ha aperto i lavori Antonio Matasso, docente universitario e presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, che ha motivato il riconoscimento al collega ucraino in virtù della sua lotta in favore del diritto alla libertà dei popoli e contro l’oppressione terroristica e mafiosa del regime russo. Lazer sta lavorando da tempo alla traduzione ucraina delle opere di Leonardo Sciascia, oltre che di Luigi Pirandello e Pier Paolo Pasolini. All’intervento del presidente della Fondazione sono seguiti gli indirizzi di saluto dell’assessore Andrea Carcione, in rappresentanza anche del sindaco Vincenzo Amadore, e di Giuseppe Davide Di Nardo, presidente del civico consesso galatese. L’iniziativa è stata patrocinata anche dall’Associazione “Sicilia-Ucraina”, confermando la dimensione internazionale ormai assunta dal Premio.

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